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La Nuova Serie A di Calcio

Fantasmi delle Serie A di calcioDa Eldorado a normale campionato di calcio, con l'esigenza incombente, per molti Club, di far quadrare i conti.
Dal passaggio alla stagione 2011/12 alla 2012/13, il calcio italiano ha assistito ad un esodo di campioni mai visto prima. Un fenomeno destinato ad estendersi anche nelle stagioni avvenire.
Da Ibrahimovic a Thiago Silvia, da Eto'o a Sneider, dalla giovane promessa Marco Verratti ai tanti accordi sfumati all'ultimo minuto.
Il patrimonio calcistico della Serie A ha perso i suoi elementi migliori.

Il massimo torneo professionistico del calcio italiano, la Serie A, negli ultimi anni ha vissuto un lento declino collegato a diversi fattori come: lo scandalo di calciopoli nel 2006, la crisi economica e la vicenda del calcio scommesse.
Malgrado tutto ciò, il campionato italiano rimane tra i tornei più affascinanti del pianeta. L'ultimo ventennio del secolo scorso, Serie A era il sinonimo del campionato più bello del mondo.
Non esisteva un club, dalla prima all'ultra fascia, che non avesse tra le sue file un fuoriclasse di caratura mondiale. Il calcio italiano dominava le coppe europee e conquistava gli appassionati di tutto il mondo.

La nuova Serie A di calcio, in base al coefficiente UEFA e ai contratti televisivi non è più il leader assoluto di questo sport. Dal 2013, in campo continentale, è sceso al quarto posto del ranking europeo e, tanti suoi protagonisti, hanno preso il volo verso altri tornei con club, anche meno prestigiosi, ma con risorse economico-finanziarie più importanti.

Il calcio del terzo millennio è dominato dai ricchi sceicchi e dai magnati russi che si divertono a ristrutturare club di seconda fascia, in squadre strapiene di campioni costruite per vincere.
Manchester City, Paris Saint Germain, Chelsea, Anzi sono il presente e il futuro del nuovo calcio. Città e tifoserie che, fino a pochi anni fa, vivevano ai margini del grande calcio, ora sono le protagoniste assolute di questo sport.

Naturalmente, raggiungere i grandi obiettivi, non è facile e non tutti ci riescono, ma è chiaro che la geografia politica del calcio sta completamente cambiando.

Così, la Serie A, vede pian piano affievolirsi il suo inestimabile parco calciatori che prende il volo verso Paesi e club più facoltosi.

Per anni abbiamo sentito dire che era immorale pagare così tanto un calciatore, così come fossero invasivi i fuoriclasse straniri per i giovani talenti italiani.
E' giunta l'ora di prendere atto e di fare necessità virtù. Cercando di sfruttare al massimo il nostro patrimonio calcistico.
Oggi come non mai, la Serie A e tutto il calcio italiano, hanno la possibilità di rifondarsi e ricostruirsi da zero. Partendo dai vivai e arrivando fino alla costruzione di nuovi impianti.

Magari, seguendo il modello tedesco, dove la Bundesliga è stato un esempio per tutto il calcio europeo rifondandosi da zero e ritornando ai vertici del calcio professionistico.




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