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Avvio giovani allo sport

Avvio giovani allo sportIndirizzare un giovane verso la disciplina a lui più consona è il sogno di ogni educatore.

Uno degli errori più diffusi è quello di stimare un giovane come se fosse un piccolo adulto, diverso dall’individuo maturo solo per parametri quantitativi.

Ammesso che durante lo sviluppo infantile si alternano periodi di accrescimento ponderale e sviluppo staturale, è importante mettere in evidenza come vari apparati ed organi presentino caratteristiche diverse rispetto a quelle di un uomo adulto.
- L’osso di un giovane è più elastico, non sopporta carichi elevati, il tono muscolare ridotto determina l’agilità del ragazzo.
- L’apparato cardiocircolatorio ha una frequenza cardiaca maggiore e una gettata cardiaca inferiore rispetto un adulto.
- Il sistema nervoso centrale di un ragazzo è nella fese di massima plasticità, ciò comporta che è fondamentale stabilire un dosaggio, intensità, frequenza e durata degli esercizi fisici.

E’ indispensabile una visita medica con esami strumentali che forniscono dati obiettivi circa l’idoneità dell’individuo a praticare uno sport. Inoltre è fondamentale che un giovane non abbia carichi di lavoro troppo elevati altrimenti corre il rischio di ipertrofie, aumento delle masse muscolari, rallentamenti di crescita, scompensi endocrini.

Non scordiamoci che regole dei giochi devono essere adatte all’età dei soggetti. Nel calcio per ragazzini di 12-13 anni le dimensioni del campo devono essere ridotte, i giocatori devono essere 7 per squadra, abolite le regole del fuori gioco e puniti i falli sull’uomo.

Per avviare un giovane allo sport è bene indirizzarlo verso attività polivalenti e non ad un unico tipo di disciplina sportiva. Solo così un bambino non subirà costrizioni psicologiche legate all’ansia agonistica e del risultato. Potrà provare piacere ad interpretare lo sport inteso come gioco. Inoltre, la crescita organica, staturale, psicologica e nervosa avverrà in perfetta armonia.

Bisognerà sempre verificare le caratteristiche antropometriche dell’individuo, spesso i bambini considerati gracili sono molto più resistenti di quelli considerati più forti, escludendo problemi di qualsiasi alterazione o affezione patologica con la visita medico sportiva.

Solo al compimento del dodicesimo anno di età, una volta acquisita la piena consapevolezza del proprio schema corporeo, il giovane potrà essere avviato verso lo sport che più si confà alle proprie attitudini.



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