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Il mercato folle degli Anni 80/90

Mercato folle Anni 80/90Negli Anni 80/90 la Serie A era considerata il campionato di calcio più bello del mondo. Tutti i più grandi campioni vestivano le maglie dei club italiani. Fuoriclasse anche ad un passo dalla “pensione” venivano ingaggiati e pagati a peso d’oro.

La linea imprenditoriale era semplice: pagare 15 quello che costava 5!

Questa è l’inizio della storia del calcio affari le misteriose trattative del calcio italiano, un calciomercato folle fatto di sprechi da parte di manager che comprano tanto e a caro prezzo e vendono poco, eppure per ogni affare andato in porto si vantavano come se avessero scoperto la vera chiave di lettura del calcio.

L’enigma sta che ad ogni contrattazione, quando il club italiano di turno si presenta sul mercato, scappano tutti. Solo le società italiane acquistano ma offrendo tre volte il prezzo del giocatore, pagando in contanti e in dollari.
Il Ministero di finanza non si preoccupa di indagare su queste contrattazioni, tantomeno la Federazione, i tifosi sono contenti, i giornali vivono di scoop e vendono alla grande. Tutto scivola via come se niente fosse!

Un paio di esempi dell'epoca
Nel 1983 arriva dal Flamengo Zico. L’unica pretendente è l’Udinese che senza difficoltà si aggiudica l’asso brasiliano offrendo e pagando 6 miliardi di lire.
1984, l’Inter offre 5 miliardi al Bayern Monaco per Rumenigge. Qui c’è concorrenza perché anche Fiorentina e Roma vorrebbero il panzer tedesco, ma non offrono più di 4 miliardi.

Dov'è l'affare?
Poi vai a vedere la carta d’identità e scopri che Zico ha 31 anni e Rummenigge 29. Quindi non c’è possibilità di ammortamento: un anno per ambientarsi, un anno per farsi conoscere, un anno per prepararsi il ritorno al paese natio. Fanno tre anni, come la durata del contratto.

Un campione non fa una squadra, vedi l’Udinese, ed attorno a lui ci vuole il resto. Tradizionalmente questo grande funambolico spettacolo esplodeva a giugno: arrivava il grande nome e tutti partivano felici per le vacanze.
Nel caso dell’Inter l’annuncio del clamoroso ingaggio venne fatto in febbraio, quindi in questo caso servirono altri acquisti per soddisfare la piazza.

Comprare all’estero, essendo gli unici ad avere i soldi, non era difficile, ma comprare male è stato un delitto che oggi paghiamo a caro prezzo, dato che il campionato di calcio italiano è rimasto sia a secco di soldi che di talenti!




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