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Manlio Scopigno il filosofo

Manlio Scopigno il filosofoManlio Scopigno detto il "filosofo", l'allenatore che portò lo scudetto a Cagliari.

Nato a Tarvisio il 20 novembre 1925, ricopri il ruolo di terzino d'attacco nel Napoli di Amadei (dal '49 al '52). Dal '54 iniziò la sua avventura di allenatore, dopo buoni risultati, andò a Bologna (1965-66) dove resistette per solo 4 turni di campionato.

Uomo sempre pacato e tranquillo, sapeva gestire le situazioni più complesse con il massimo della calma. Se nel 1970 il Cagliari conquistò l'unico scudetto della sua storia, non fu merito solamente del grande Gigi Riva, ma anche di questo allenatore.

Scopigno arrivò per la prima volta sull'isola nella stagione 1966-67, ma non fu un anno fortunato. Buoni risultati sul campo ma ci fu un contrasto col presidente Rocca. Scopigno, preferì restare senza lavoro piuttosto che cambiare le proprie abitudini.
Nell'anno sabbatico fece l'osservatore per l'Inter e il Cagliari e un anno più tardi, quando Rocca lasciò la presidenza, tornò a Cagliari.

Nel 1968-69 i rossoblù giocarono un buon campionato piazzandosi al secondo posto dietro la Fiorentina di Bruno Pesaola il Petisso.

La grande intuizione di Scopigno fu quella di capire che per vincere bisognava creare un'ambiente psicologico adatto. Squadra, società e tifosi dovevano fare quadrato contro gli squadroni del continente. Per farlo serviva un trascinatore, la prima mossa fu quella di individuare un leader con tutte le caratteristiche adatte a ricoprire questo ruolo, quell'uomo era Gigi Riva detto Rombo di tuono.
La seconda mossa fu quella di cambiare le regole di cameratismo della squadra. Gigi Riva poteva dormire fino a mezzogiorno se lo voleva, così come era libro di fumarsi una sigaretta. L'importante era che facesse il suo dovere quando scendeva in campo.

La forza del Cagliari non si basa esclusivamente sulle sregolatezze di Riva o sul permissivismo di Scopigno. Il Cagliari dello scudetto era un impianto di gioco perfetto con giocatori straordinari.

Celebre e significativa fu una frase di Scopigno: "Il Cagliari era una grande che avrebbe meritato di vincere cinque scudetti consecutivi e invece dovette sudare sette camicie per portarne a casa almeno uno".



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