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Zona Mista e Zona Pura: sistemi di gioco del calcio

La zona pura della Roma di Nils Liedholm portò una ventata di innovazione nel campionato italiano. Con questo sistema di gioco la Roma vinse lo scudetto divertendo il pubblico e conquistando consensi.

Fino agli inizi dei primi anni Ottanta la maggioranza delle squadre giocava con la zona mista, ma cerchiamo di capire gli aspetti tecnico-tattici di ogni tipo di schema. La decisione dell'adozione di uno o l'altro assetto difensivo va presa in virtù di varie considerazioni.
Importante è il peso fisico e tecnico complesso su cui si lavora, ovvero, se una rosa è composta da giocatori più dotati sul piano fisico ed agonistico, è preferibile disporre la squadra per una marcatura a uomo. Se invece, si dispone di una squadra più dotata sul piano tecnico che quello fisico, è consigliabile un gioco a zona. Abbiamo parlato di zona pura, mista e marcatura a uomo, cerchiamo di capire queste tre elementari disposizioni sul campo.

:: La Marcatura a Uomo: ormai fa parte della storia del calcio. L'allenatore impartisce ordine ben precisi ai calciatori. Dopo avere valutato le caratteristiche di ogni avversario, lo affida ad un suo giocatore con la consegna di stargli incollato.

:: La Zona Mista: il 6 è un libero fisso, con due marcatori, il 5 e il 2, i quali hanno il compito di seguire le due punte avversarie. A centrocampo il 3 è un terzino di fascia, mentre il 7 è un tornante, entrambi non sono impegnati in marcature fisse, ma hanno il compito di impedire gli inserimenti sulle fasce e i cross dal fondo. Il 4 e l'8 hanno il compito di fare filtro a centrocampo coadiuvati dal 10, che oltre a questo deve avviare l'azione di rilancio e rifiniture per le punte.
In situazione difensiva il 3, 8, il 4 e il 7 devono marcare a uomo l'avversario. Il 9 e l'11 rientrano a centrocampo per fare un'azione di disturbo ai difensori quando entrano in possesso di palla, ma devono stare attenti a non ripiegare troppo. Solo nei corner o nei calci piazzati l'attaccante va a ridosso della difesa per sfruttare il suo colpo di testa per sgombrare l'area.
Nella zona mista tutta la squadra deve giocare corta per chiudere gli spazi alle incursioni avversarie.

:: La Zona Pura: a parte le punte ogni giocatore ha una zona nel quale è responsabile quando un avversario vi entra, quindi viene preso in consegna e marcato ad uomo fino a quando non esce. Questo meccanismo si chiama "cambio della marcatura a scalare". E' importante per i difensori, soprattutto il 2 e il 6, che, quando l'azione si svolge nella zona del numero 6, il 3 e il 4, si spostano verso questo lato del campo, il 2 converge al centro, nella zona del 3, lasciando in consegna libera la sua fascia.
Se un avversario si smarca nella zona lasciata libera dal 2, il 2 e il 3 devono arrivare per primi a chiudere il varco, mentre, contemporaneamente, il 4 e il 6 si spostano verso il centro lasciando libero il settore prima occupato.
Nella zona pura fondamentale è la diagonale dei difensori. I quattro difensori non devono farsi trovare in linea, ma, se l'azione si svolge sulla destra, il 3 affronta l'avversario e il 4 fa il libero. Se invece l'azione viene giocata da sinistra è il 4 a marcare, mentre il 3 si comporta da libero. Per i centrocampisti e le punte i compiti sono gli stessi della zona mista.



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